Formazione Clinica Permanente &

Istituto per la Clinica dei Legami Sociali
    

L’ICLeS è iniziativa di un gruppo di psicoanalisti che si sono dati la veste giuridica di un’Associazione senza fini di lucro, con lo scopo di organizzare e offrire attività di insegnamento e di formazione a chi sia interessato alle incidenze della clinica psicoanalitica nel proprio lavoro.
    Chiave essenziale di lettura per cogliere la proposta dell’Istituto - come corso quadriennale per l’abilitazione psicoterapeutica - è la sua articolazione con la proposta della Formazione Clinica Permanente.
    Formazione Clinica e Istituto ICLeS nascono come iniziativa specifica dell’Associazione ICLeS. Essa ha lo scopo di approfondire ed estendere la validità degli strumenti concettuali e pratici emersi dal discorso psicoanalitico istituito da S. Freud e rilanciato da J. Lacan, per verificarne ed incrementarne l’efficacia nel campo della clinica. Questa prospettiva si sviluppa in connessione con il lavoro svolto dai Collèges des Formations Cliniques du Champ lacanien [1] .
     La clinica psicoanalitica concerne un reale specifico: il soggetto in quanto preso - e a volte perso - nelle difficoltà e nel disagio dei suoi legami. Per l'essere umano non c'è legame che non si fondi sulla funzione della parola e nel campo del linguaggio. Questo rende accessibile, ma insieme “rischiosa” ogni relazione di cura e d'aiuto: non per caso “educare, governare, psicoanalizzare” sono - secondo Freud - "compiti impossibili".
     Darsi le ragioni teoriche e pratiche di questa impossibilità permette all'operatore di situare e orientare la propria pratica e i suoi reali limiti, e renderla così più efficace. In ciò consiste l'interesse della clinica psicoanalitica per gli operatori della/delle cure. L'insegnamento dell'ICleS è perciò rivolto alla formazione clinica permanente di operatori (psicoterapeuti, ma anche psichiatri, insegnanti, psicologi, assistenti sociali, medici, ma anche educatori, riabilitatori, magistrati, genitori ... ) che abbiano - per la loro funzione - la responsabilità della cura di altri soggetti, e incontrino così nella loro pratica gli effetti patologici del disagio della civiltà.          

 
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Specificità delle due formule

    

         La proposta costituita dai corsi dell’ICLeS è quindi mirata sull’Istituto - e dunque sull’abilitazione dello psicoterapeuta - solo in quanto non la si può sconnettere dalla questione d’insieme della formazione analitica e del suo riconoscimento, nel senso articolato da Freud nel 1926, nel testo sull’Analisi dei non - medici, che prendiamo come riferimento di base.

 
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Psicoanalisi / psicoterapia / formazione e desiderio dell'operatore

   

      L'apporto fondamentale dell'esperienza analitica all’operatore del campo terapeutico, quale che sia il suo specifico intervento, è certamente scientifico ma prima ancora etico: riguarda infatti la posizione soggettiva che l’operatore assume di fronte a colui che lo interpella, in quale desiderio si inscrive il suo operare, quali strumenti sceglie e mette in atto nell'operazione clinica che sostiene, quale cura e quale guarigione propone. 
 

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